Comitato per la Rappresentanza Etnica by The Committee of Alpine free States and Altaitalia Representative Acting Committee (1991) Den Haag a rigore Art.1 del Covenant 1989 sui Popoli tribali e indigeni (C169) United Nations

prammatica del calendario campestre

Nella memoria collettiva della Societa' non ci sono dei semplici ricordi sociali o societari (memoria resa statica dal Tempo che passa) ma piuttosto un uso dinamico dei modi coi quali funzionano le istituzioni sociali che rendono vivibile e attiva la Societa' cioe' una memoria che conserva usanze e costumanze secondo i valori sociali e conserva il meccanismo memorizzatore della intera attivita' sociale o attivita' funzionale sociale ...meglio ancora conserva perennemente gli usi di quella attivita' societaria.

Avviene anche oggi:
colla differenza che intrappolati in una Societa' cosidetta
stratificata (imparata dai Romani antichi) abbandoniamo questi poteri forse per pigrizia nelle mani di una ristretta classe dirigente che non e' necessariamente leale verso i valori sociali ma piu' facilmente e' corrotta dal loro stesso potere ...una forma di alienazione che non modifica la struttura genetica della popolazione e serve piu' che altro a conservare il distacco (tipico della stratificazione) tra le elites piu' sopraelevate e la base volgare.

Difatti l'antica dimensione etnica che ritroviamo in questa betoniera e' molto semplice: si trova in quella memoria che gli Aborigeni (quei che stan sul posto fin dalla origine del posto) conservano senza essere ammaestrati da nessuno o come dice l'Art.1 del Covenant sui Popoli tribali e indigeni e' la conservazione delle proprie istituzioni sociali

...che poi siano ridotte a relitto o monumento o rottame di antichita' quelle sono.

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Tra gli usi e costumi della nostra Societa' preistorica come li ritroviamo oggi nelle parole nei prowerbis e nei rituali conserviamo una vera e propria istituzione sociale che organizza l'intera Societa' ed oggi appare facilmente nei giorni del Calendario moderno ripetendo un Calendario piu' antico...

puo' sembrare una differenza di poca importanza (come le scarpe ai morti) ma e' facile vedere che si tratta di due Calendari completamente diversi.

Ci sono in Calendario tre o quattro dozzine di presunti Santi dei quali si puo' anche non ricordare la Data ma che sembrano i soli ad avere una Data memorabile... senza contare che in alcuni casi il personaggio di riferimento non e' mai esistito e non si spiega perche' lo si dovrebbe ricordare: di fatto la loro collocazione identifica una Data con un Totem segnaposto piu' antico del nome clericale usato oggi.

Sono 38 Santi e 4 Madonne (sul totale di 51 Totem)
di cui 12 giorni dal
mito degli Apostoli (san Luca san Simoon sant Andree san Steven san Giusèp la Nunciata san Barnabàm san Giowan san Peder san Matee la Madelèna e san Bertulamee) 13 giorni coi nomi Medioevali (santa Teresa santa Bertilla santa Bibiana san Martin san Tumaas san Silvester san Tantoni san Bassan e Sant'ilaari san Bernard e san Bernardino san Michee e santa Walburg) 13 giorni coi nomi Romani (santa Caterina santa Barbara santa Luciia Sant'agnesa santa Emerenziana san Dalmaz san Sebastian san Paul san Biaas san Valentino san Gioorg san Lowreens e san Mawritsi o Murezzan)

quale che fosse la loro Data sono tutti collocati a distanza costante ...cioe' 37 Totem oltre i due solstizii e l'equinox di primavera (in totale 40 ricorrenze) sono collegati fra di loro a 56 giorni di cui 19 Totem si possono conteggiare sia per 56 che per 57 giorni ma altre 12 ricorrenze piu' il solstizio d'inverno sono distanti esclusivamente a 56 giorni mentre 5 Totem (piu' uno per gli anni bisestili) con il solstizio d'estate e l'æquinox di primavera sono distanti esclusivamente a 57 giorni ...senza contare alcune altre giornate di cui non ricordiamo i Totem (o forse non esistono) e che comunque si ripetono alla istessa Data ogni anno ...di concerto con queste ricorrenze alle loro stesse distanze numeriche.

Ci sono anche 20 Totem e i due equinozii collegati in una stringa di 47+7=53 giorni (non 54) usando il conteggio nundinale tipico della preistoria ...con altri 14 Totem collegati a 12 giorni fra di loro e 18 Totem collegati con 13 giorni ...per cui e' oltremodo evidente che quando esiste una ricorrenza esiste prima di tutto un interesse numerico per quella Data la quale ha gli usi di una festivita' e costituisce un Totem segnaposto che la memorizza e la conserva ...all'infinito.

Le distanze principali a 56 giorni ci sono 56 volte cioe' 19+11=30 volte in un anno e 13+13=26 volte nel differenziale bisestile a 4 anni ...e di conseguenza o il padreterno ha fatto morire i presunti Santi a distanza costante (nell'arco dei mille anni) oppure costoro non hanno mai avuto nulla a che fare coi Totem della nostra preistoria.

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Ma quel che appare piu' assurdo e' che questi 12+13+13 presunti Santi e quattro Madonne sono anche sincronizzati a 56 giorni con (altri) Totem anticlericali cioe' quelli che non vennero mai riscritti dalla cristianizzazione ...ovvero a Chalandamarz ai 3+3 giorni della Merla e al Tredesin oltre la prima delle tre Camporelle dove a nessuno vengono in mente ne' Santi ne' Madonne: per cui ammesso e non concesso che Santi e Madonne muoiano a 56 giorni gli uni dagli altri ...che senso avrebbe avuto una sincronizzazione anche alle stesse 56 distanze dei Totem anticlericali?

Nessuno (dentro e fuori il Vaticano) ne' Preti ne' Papi ne' Vescovi lo avrebbe mai permesso: e' chiaro che ha tutta un'altra origine.

La presenza di molti Santi nel Calendario di oggi potrebbe far credere che la loro Data sia di uso religioso mentre invece almeno 38 Santi e quattro Madonne occupano (soltanto da pochi secoli) una Data festiva molto piu' antica e in uso nella preistoria per molti millenni: lo vediamo dal sistema nundinale Romano antico o pentaeterikoi nella Grecia antica e che i Romani hanno conservato nei pagi vale a dire nei campi (che' pagus e' l'abitato fuori le mura cioe' il contado dei contadini) fino all'arrivo di cristiani e barbari un migliaio di anni fa ...terminando nell'anno 438 con il Codice Teodosio.

La sovrapposizione delle ricorrenze clericali sulla Data di quelle antichissime festivita' pre-romane non e' stata casuale ma obbligatoria (anche se non volessimo tener conto di Teodosio) perche' le festivita' Romane andavano in disuso con la cristianizzazione quando la cristianizzazione non aveva ancora nessuna tradizione pubblica ...e allora giocoforza soltanto le festivita' campestri conservavano una devozione popolare senza la quale sarebbero andate deserte le ricorrenze cristiane ancora da inventarsi

...bastera' rileggersi per quella Data le carte di Ambrogio e di Agostino per rendersene conto.

Di conseguenza non e' la cristianizzazione che ha conservato accidentalmente tutte le antiche feste pre-cristiane e pre-romane ma le ha conservate la popolazione ...o altrimenti la sincronizzaione della Data costante avrebbe le ore zero condizionate dalla vecchia ottava kalenda (oggi 21 di marzo) e non dalla longitudine terra/sole come vediamo invece nel nostro Calendario Campestre.

Le ha quindi conservate (ovviamente nei campi) la nostra popolazione.

Codesti trentotto presunti Santi e le quattro Madonne nel Calendario clericale e moderno o internazionale in realtà sono i Totem del Calendario Campestre in uso nei Pagi fin dalla preistoria, perché...

(1) son tutti collocati a distanza costante (A) fra di loro come fossero morti a tempo di musica (B) coi 2+2 nodi ovvero con i due equinozii e i due solstizii (C) coi 3+3 giorni della Merla ed altri Miti o Riti anticlericali... per cui non possono essere i personaggi religiosi dichiarati ma piuttosto finzioni religiose, che vennero sovrapposte ai Totem di un (altro) Calendario già in uso...

(2) tutti i loro nomi difatti appaiono alla spicciolata, cioè tra il Calendario di Polemius Silvius (anno 448) e santa Teresa (anno 1690) nell'arco di oltre mille anni, per cui sono stati collocati su una sincronizzazione pre-esistente oppure non si capisce come fanno i primi ad essere alla distanza costante con quelli che arrivano secoli più tardi se non hanno di già una Data conosciuta o pre-costituita...

(3) la sincronizzazione dei 2+2 nodi agli equinozii e solstizii a distanza costante con Santi e Madonne non è quella del Calendario Romano e non è quella del Calendario Vaticano oggi internazionale e moderno, sia perché i Romani usavano il differenziale bisestile a 3 anni (mentre sono 4 in quello di campagna) e sia perché il Clero ha sempre fallito il giorno bisestile ogni 128 anni fino alla correzione dell'anno 1582 cosidetta gregoriana.

La distanza costante: la Data dei 38 presunti Santi e delle quattro Madonne, alla distanza costante di 56 e 57 giorni e di 56+9=64 non 65 gg come di 47+7=46 non 47 gg oltre ai 12 e 13 giorni in varie combinazioni, non appare per niente o non appare più da millenni e millenni nel Calendario Romano, che trapassa al Clero dopo il Codice Teodosio (l'anno 438) ma non contiene alcuna delle 57 ricorrenze del Calendario Campestre, cosidetto dei "pagi" cioè dei campi ovvero il contado dei contadini, anche se contiene due ricorrenze con il nome Romano (la Candelora e Chalandamarz) ma queste due non esistono nel Calendario dei Romani, sia in quello del Numa che in quello di Cesare, vale a dire che la distanza costante di questi Santi e Madonne non è affatto quella Romana... e sono anche sincronizzati perfettamente ai 2+2 nodi dei equinozii e solstizii quando i 2+2 nodi negli ultimi duemila anni fino al 1582 non erano sincronizzati ne' al Calendario Romano ne' tantomeno a quello clericale ...entrambi tassativi dovunque e comunque...

la distanza costante è molto più antica, perché gli ultimi Santi arrivati si possono sempre sincronizzare coi primi (è logico) ma se i primi arrivati quaggiu' non si collocano esattamente nella Data del proprio Totem anticlericale allora gli ultimi non potranno mai trovarsi "a fagiolo" sulla Data del loro proprio Totem (anticlericale) mentre invece i 38 presunti Santi e le 4 Madonne occupano tutti la Data esatta dei Totem campestri a distanza costante sia i primi che gli ultimi arrivati...

non è possibile che ci siano arrivati "per caso" e... per giunta 38+4 volte di seguito...

piuttosto è il Clero che celebra la sua propria religione nella Data anticlericale credendo di appropriarsene ma non ha mai funzionato: tutti ricordiamo i "prowerbis" e i "falò" a ripetere ogni anno la Data dell'anno precedente e questa non corrisponde alla Data di qualsiasi altro Calendario, che fosse Romano e Greco e Vaticano e sia pure quello degli immigranti barbari Celtichi...

Con la cristianizzazione forzata Santi e Madonne si trovano quindi tardi in sovrapposizione a quasi tutti ma non tutti i 51 Totem campestri della preistoria conservati dai Romani negli usi dei pagi ...cioe' dei campi (nel contado dei contadini) mentre la memoria storica (volonta' collettiva) della popolazione che pure adottava anche nomi di Santi e Madonne ha sempre conservato i piu' antichi Totem dove il Clero ne falliva la sovrapposizione ma sopratutto ha conservato esattamente la stessa sincronizzazione anche coi nuovi nomi ...cioe' ha conservato l'intero edificio matematico dei 56/57 giorni che organizza la Data pluriennale di un Calendario che funziona.

Sappiamo infatti dai processi della inquisizione che i nostri Totem Prowerbis Tabu' Riti e Miti erano in uso (perche' erano processati e condannati) e quindi nessuno a posteriori avrebbe mai potuto sincronizzarli ai 38+4 Totem del Clero ma...

evidentemente e' vero il contrario: i Totem del Clero arrivano molto Tempo dopo sant Ambroeus e sant Agostino sovrapponendosi ad un Calendario (proibito) che ripeteva ogni anno la propria piu' antica sincronizzazione ...impossibile da dimenticare perche' usata alla luce del giorno dalla memoria collettiva e memoria storica di tutta la popolazione

...quei processi dimostrano infatti l'uso di un Calendario dei pagi ovvero dei gentili assolutamente tipico del nostro hinterland e del tutto estraneo al sistema clericale.

Ci sono nel Calendario di oggi almeno 51 ricorrenze o festivita' spavaldamente dichiarate clericali ma che il Clero ha classificato dal terz'ordine in giu' cioe' di scarto ...come a dire che se non sono considerate normali non le ha di certo create il Clero: perche' mai (?) avrebbe inventato festivita' che non hanno il normale valore festivo di quella medesima religione?

Non hanno inventato niente.
Se quelle ricorrenze e festivita'
esistono da sempre e sono estranee al canone del Clero allora il Clero non le ha inventate ma le ha scoperte tardi perche' non ha mai potuto crearle: se non sono nate in antico insieme alle festivita' e ricorrenze degli Apostoli ...non possono avere lo stesso antico valore ...se sono estranee a quella religione si capisce perche' son classificate di scarto.

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La distanza costante dei cinquantaseiesimi a 56 e 57 giorni e' preistorica e viene forse dimenticata dopo il Calendario del Numa quasi tremila anni orsono il quale comunque la conservava di gia' come un relitto e inspiegabile rottame di antichita' restando sempre incastonata nel loro sistema nundinale fino alla cristianizzazione ...e comunque sopravvivendo sempre nei pagi per tradizione

esattamente come nel hinterland Alpino e Cisalpino dove l'uso dei cinquantaseiesimi a 56 e 57 giorni sopravvive pure per tradizione mentre ...tutti questi cinquantaseiesimi non sono di certo gli stessi per noi e per loro:

noi usiamo multipli di 12 per misurare 56 sovrapponendo il dodicesimo al primo dei 12 giorni successivi per cui 57 e' il primo del conteggio duodecimale successivo ma ...il Calendario dei Romani usava multipli di 9 per misurare 57 per cui questo numero e' l'ultimo nundinale ma anche il primo del successivo nel conteggio per nove ...mentre i Greci usavano multipli di 5 sempre per ottenere 57 che anche qui e' ultimo numero nel conteggio pentaeterikoi ma anche il primo del successivo nel conto annuale per cinque

vale a dire 12x5=56+1 ma non 60+1 (nel Calendario Campestre) e quindi 9x7=57 ma non 63 (nel Calendario del Numa) eppoi 5x14=57 ma non 70 (nel Calendario delle Olimpiadi) mentre un altro modo di contare 57 e' a Stonehenge dove le 56 buche dette Aubrey attorno al monumento in pietra in un cerchio col diametro di 85 metri hanno ...la cinquantasettesima buca sovrapposta alla prima delle 56 contandone quindi 56+1 esattamente sovrapposte ...ma anche se quel monumento Britannico e' troppo recente per dare origine agli altri tre Calendari ...come gli altri deve avere la medesima e piu' antica origine oppure non si capisce come mai (?) il numero uno e' sempre e dovunque il cinquantasettesimo in tutti e quattro questi sistemi di conto...

in ogni caso quattro sistemi sofisticati e che hanno avuto un Tempo infinito per diventare anche molto diversificati per ripetere la Data dell'anno precedente con esattezza: niente da spartire con l'attuale Calendario moderno clericale internazionale e tantomeno con quello lunatico degli immigranti barbari.

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Sulla nuova sincronizzazione clericale dell'anno 1582 aveva lavorato anche Nicolo' Copernico che pero' muore nel 1543 ...e per motivi che non si racconteranno mai il progetto viene configurato sulle vecchie Tavole Alfonsine dell'anno 1252 piu' di 300 anni addietro ...ed inopinatamente (?) sortisce una Data di Calendario (quello moderno clericale internazionale) che ancora oggi non corrisponde alle ore zero dei 2+2 equinozii e solstizii come si vede bene riportando ai 360° l'equinox di primavera.

Fermo restando che i presunti Santi e le quattro Madonne entrano in Calendario molto tardi ...perche' non esistono festivita' clericali nel Calendario di Furius Dionisius Philocalus nell'anno 336 eppoi 354 (semmai stanno in elenchi a parte) ma ci arrivano soltanto col Calendario di Polemius Sylvius l'anno 448 ...e' certo che nessun breviario nessun messale nessun concilio nessun canone e nessun palinsesto ha mai azzardato dichiarar la morte di questi personaggi a una distanza costante

vale a dire a distanza costante fra di loro ed a distanza costante coi 2+2 equinozii e solstizii e a distanza costante coi giorni della Merla ed altri Totem anticlericali...

mentre si deve tener conto
che gli
equinozii e solstizii dichiarati dal Clero oggi e negli ultimi duemila anni non sono affatto gli stessi 2+2 equinozii e solstizii sincronizzati dal nostro antico Calendario Campestre ...il quale vi e' sincronizzato colla longitudine terra/sole a differenza del Calendario clericale oggi moderno e internazionale mai sincronizzato dopo Giulio Cesare fino all'anno 1582 eppoi malamente aggiustato: la dichiarazione che la Data di marzo sia stata decisa nel Concilio dell'anno 325 non e' mai stata dimostrata ...e fino a Carlomagno non appare in alcun Calendario

sicche' avremmo gli stessi venerdì ma non abbiamo gli stessi solstizii.

Lo vediamo associando la Data alle ore zero del equinox di primavera con (1) il Calendario del Numa (2) quello di Giulio Cesare (3) quello di Augusto adottato dal Clero (4) quello moderno cosidetto Gregoriano (5) quello Campestre della nostra preistoria tutti alla Data di oggi (anno 2000) indicando giorno per giorno la longitudine terra/sole in gradi orbitali

nelle quattro Tabelle qua sotto ritagliate da un anno intero...

 

si notera' subito coi numeri della Data in rosso in quale Calendario i 2+2 equinozii e solstizii corrispondono esattamente ai numeri della longitudine ovvero si vedra' quale sia il Calendario che funziona sincronizzandosi con lo zero dei dati orbitali allo zero vegetativo di coltivazioni mandrie cacciagioni ...senza di che non avremmo l'organizzazione dei lavori di campagna e derrate alimentari per gli armenti e per gli umani

non avremmo mai avuto prosciutto asparagi formaggio-grana lambrusco panettone e latte per i bambini.

Le Tabelle mostrano che la Data della longitudine terra/sole alle ore zero del equinox di primavera cioe' 359,474820° a mezzanotte del 19 marzo fino a 000,468480° alla mezzanotte del giorno 20 marzo sincronizza gli altri equinozii e solstizii soltanto per il Calendario Campestre esattamente al 21 giugno 23 settembre e 22 dicembre... quando nessuno degli altri Calendari che fosse a zero al momento dei 360° sul equinox di primavera vi corrisponde ovvero ha mai rispettato tutti e quattro gli appuntamenti stagionali

mai negli ultimi 3000 anni ad incominciare dal Calendario del Numa fino a quello cosidetto Gregoriano attuale.

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Anche tenendo conto delle 24 ore di tolleranza
negli anni bisestili la sincronizzazione coi 2+2 equinozii e solstizii non cambia in maniera significativa: perche' si vedra' che in estate la differenza e' di un giorno e d'inverno due giorni e d'autunno tre giorni per cui il giorno in piu' ogni quattro anni se non e' sincronizzato secondo gli
usi campestri non si ritrova mai colla longitudine al proprio posto.

Le Tabelle indicano la longitudine orbitale a ore zero-zero cioe' a mezzanotte (del giorno prima) per cui l'appuntamento a 000,000000° di primavera si trova all'interno del giorno 20 marzo tenendo presente che questa Data e' la media: se la spostassimo di 24 ore (per esempio al 21 marzo) aumenteremmo di un giorno l'errore gia' significativo che oggi appare al equinox d'autunno e ai due solstizii ...esasperando l'inganno voluto nel 1582 da quella classe dirigente.

Possiamo rimandare ad altra Tabella le differenze tra le quattro stagioni in un ciclo di circa 5000 anni quando il perielio incrocia uno dei 2+2 equinozii e solstizii sulla linea degli apsidi ma

queste quattro Tabelle rivelano che se i 38 Santi e le quattro Madonne stanno a distanza costante con equinozii e solstizii non si trovano di certo nel Calendario clericale: la citazione in Calendario (quale che fosse la Data) li colloca sincronizzati allo zero del Calendario Campestre e non allo zero di quello clericale o Gregoriano ...proprio per niente

...al di la' del nome essi sono i nostri 51 Totem di un'altra epoca infinitamente piu' antica.

poi lo vedremo l'edificio matematico del Calendario Campestre...

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