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| INTEGRAZIONE POSTURALE | ||||||||||
| L'INTEGRAZIONE POSTURALE: UN CONTATTO OMEOPATICO di Carmine Piroli* Molti di noi desiderano cambiare, essere pi� rilassati, pi� sani e pi� vitali. Desiderano un tipo di vita diversa e sono impegnati in molti progetti per migliorarsi. Ma c'� una parte di noi che si oppone a qualsiasi cambiamento o trasformazione della nostra vita. Questa parte che rifiuta di andarsene � la nostra corazza. Per la paura di affrontare il dolore e la confusione, induriamo e desinsibilizziamo il nostro corpo per mantenere i sentimenti ed i pensieri sotto controllo. L'armatura � costituita da atteggiamenti ben strutturati che sono funzionali alla vita di tutti i giorni: collo duro, pancia trattenuta, grasso e fianchi debordanti, tristezza camuffata da apparente allegria, rabbia trattenuta e paura che paralizza. Spesso si tenta di cambiare noi stessi e modificare la nostra vita, servendoci, per�, degli stessi atteggiamenti che usiamo abitualmente per difenderci dai nostri problemi. In chiave somatica, ad esempio, se abbiamo una schiena accorciata e dolorante, cerchiamo sollievo immediato facendo esercizi, questi fanno muovere ancora di pi� le parti gi� mobili e bloccano le parti rigide, ne consegue ulteriore disorganizzazione ed aumento del dolore, che a sua volta sar� coperto da altri atteggiamenti compensatori. La vecchia situazione che ha creato il problema ne esce rafforzata o trasferisce la difficolt� altrove. Lavorando su noi stessi senza liberare l'intera struttura, senza liberare il nostro atteggiamento abituale, non otteniamo un cambiamento, ma un riposizionamento dei problemi. L'integrazione posturale considera l'essere nella sua attivit� somatica e lavora su diversi livelli della persona: sul respiro (chiave della vitalit� e potenza), sul corpo, sulle emozioni, sui pensieri e sullo spirito. E' un processo graduale: nelle prime sette fasi gli arti, il tronco, il bacino e la testa vengono di volta in volta allentati ed organizzati, mentre nel corso delle ultime tre fasi, vengono nuovamente armonizzati con cura ed integrati. Durante la respirazione della persona ed i movimenti profondi e morbidi dell'integrazione posturale nella fascia connettivale, con le dita, i pugni, le nocche, i gomiti e le mani, appare un notevole fenomeno: il tessuto diventa marcatamente pi� flessibile, elastico, consistente e malleabile, dalla muscolatura pi� superficiale fino ai tessuti profondi. Con questo allenamento il corpo inizia a trovare nuove proporzioni: i fianchi larghi diventano pi� stretti, il petto si espande, il tronco si allunga, il viso si rilassa, le natiche si riempiono e si arrotondano; nel medesimo tempo le emozioni ed i pensieri si ancorano maggiormente. Il tessuto connettivo, o fascia, � la blindatura prima del corpo, dalla testa ai piedi, ingloba e coordina i muscoli, ma � anche la principale struttura nella quale si congelano le tensioni psicosomatiche e persistono gli squilibri posturali. L'integratore posturale scioglie e organizza gli strati profondi del tessuto miofasciale rigido bloccato, riattiva la respirazione, libera le posture rigide, le abitudini fisiche e le emozioni semidimenticate, sviluppate negli anni per traumi e stress psicofisici non risolti del tutto, che rendono la persona rigida, prevedibile e non spontanea. *Psicologo, Psicoterapeuta corporeo e Docente della scuola A.S.P.I.C. |
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